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Global Ocean Race: conquistato il secondo posto negli Stati Uniti!

Finalmente eccoci qui, Sergio ed io abbiamo appena tagliato la linea di
traguardo di fronte a Charleston Harbour poco dopo mezzanotte ora locale,
gli ufficiali di regata stanno per salire a bordo per controllare il
sigillo sul motore e poi potremo finalmente ammainare le vele e procedere
verso il porto dove spero ci attenda la prima birra gelata americana ma
forse non faremo in tempo questa sera ci tocca aspettare i controlli della
immigrazione, sono molto formali negli stati uniti rispetto al resto del
mondo.

Ci abbiamo messo poco meno di 30 giorni da Punta del Este per conquistare
questo secondo posto a Charleston, 3 giorni in meno di quanto ci
aspettavamo.

Poche centinaia di miglia all'arrivo negli Stati Uniti

Ci mancano 340 miglia a Charleston, oramai la vicinanza della terra ci
rende piu' gioiosi e il morale sale di miglio in miglio. Siamo
molto soddisfatti della delicata scelta tattica di due giorni fa quando
decidemmo di spostarci ad ovest per coprire il team dei Sudafricani, il
nostro vantaggio ando' da 120 miglia a sole 40 nello spazio di una notte
tanto che alcuni amici da casa ci avevano mandato email preoccupati che
fosse successo qualcosa.

Puntiamo a sinistra sulla scacchiera di regata

Le ultime 24 ore sono state incredibilmente frustranti, tutto il giorno
abbiamo negoziato il passaggio di nuvoloni che come al solito causavo
cambi repentini del vento, in media abbiamo avuto molto meno aria del
previsto e dopo ogni lavata speravamo la situazione si stabilizzasse ma la
seguenza infinita di groppi seguiti da buchi di vento ha continuato tutto
il giorno. Ancora piu' fastidiosa pero' e' stata la presenza di una
corrente contraria di ben un nodo e mezzo di cui non parla nessun
almanacco.

L'effetto complessivo di tutto questo e' stato un drammatico ridursi del
nostro vantaggio sui sudafricani, le miglia di distacco sono evaporate
piu' in fretta del sudore freddo sulla mia fronte per la paura di essere
superati dopo tanto duro lavoro.

La fine degli alisei

Mentre vi scrivo davanti a noi una di quelle fastidiose nuvole con pioggia
che portano repentini cambi di vento, probabilmente il segno che da qui a
poco usciremo dagli stabili alisei. 1300 miglia a charleston che ci
dovremo guadagnare di duro lavoro.

Davanti a noi infatti una bolla con pochissima aria che non si riempira'
che fra due giorni, troppo grande per girarle attorno.

Dai quaranta ruggenti ai ruggenti V8 delle Mustang

Gli ultimi giorni di navigazione ci hanno finalmente regalato la
calvalcata sulle onde che ci avevano promesso quando ci siamo iscritti a
questa gara, sostenendo una media di oltre dieci nodi portati dagli
alisei qui si fa la bella vita.

Nannini - Barca in vendita a fine regata per coprire i debiti - fate un offerta

Marco Nannini, che sta disputando la quarta tappa della Global Ocean Race ed e' in seconda posizione, mette in vendita la sua barca appena finita il suo giro del mondo che dovrebbe terminare verso l'8 giugno a Les Sables D'Olonne in Francia. La barca deve essere venduta immediatamente, la richiesta riflette la necessita' di una vendita urgente, ogni ragionevole offerta verra' valutata.

Compleanno in mare, grazie per gli auguri!!!

Oggi e' il mio compleanno, ne faccio 34, questo sara' sicuramente uno che
mi ricordero', tra l'altro e' proprio il primo in mare. Durante il mio
turno questa notte, poco dopo mezzanotte sono arrivati i primi messaggi
d'auguri, da Ella, da mio fratello, da Roberto il mio amico velaio, in
mattinanata mi ha chiamato Enrico sul satellitare...

Un giro del mondo in barca e' musica per le tue orecchie

Questa notte abbiamo attraversato la linea dell'equatore, la seconda volta
in sei mesi, direi che ora posso dire di aver fatto un giro del mondo
anche se la regata non e' ancora finita.

Quando mi sono iscritto nell aprile 2010 non credo mi rendessi pienamente
conto di quello che stavo per affrontare.

Secondi allo scoring gate brasiliano

Gli ultimi giorni, come previsto, sono stati una processione in rettilineo
verso l'estremita' nord-est del Brasile, tutte le decisioni tattiche si
sono giocate prima nell'approccio a Rio de Janeiro dove i venti tendono ad
essere leggeri e contrari e si incontra una fastidiosa corrente avversa.
Superata quella zona la flotta ha potuto procedere diretta verso la linea
virtuale all'altezza dell'estremita' nord-est del brasile dove le barche
in regata guadagnano punti validi per la cassifica complessiva a seconda
del piazzamento.

Finalmente abbiamo agganciato l'aliseo

Abbiamo lottato per un'eternita' per raggiungere gli alisei, il progresso
della flotta e' stato molto piu' lento di quanto anticipato alla partenza
da Punta del Este e solo Cessna fin'ora aveva agganciato venti stabili e
prodotto medie sostenute in direzione nord-nord-est, verso l'estremita'
nord-est del brasile e verso l'equatore.

Fin'ora e per svariati giorni trovavamo venti stabili solo la notte per
poi piantarci in bonaccette e groppi di pioggia durante il giorno con
venti leggeri e variabili, aspettando il passaggio di nuvoloni che ogni
tanto portavano vento ogni tanto lo eliminavano.

Un centimetro alla volta in direzione nord

Gli utlimi due giorni sono stati tutt'altro che facili, man mano che ci
avvicinavamo alla piattaforma continentale al largo di Cabo Frio vicino a
Rio de Janeiro la corrente Brasiliana che spazza da nord a sud si e'
intensificata, sollevata dalle profondita' del mare in prossimita' del
gradino che porta i fondali da migliaia di metri e meno di cento nello
spazio di poche miglia. La corrente arriva a quasi due nodi e con una
previsione di bonaccette e venti leggeri il problema non era da poco.

Ci si e' presentata dunque una difficile scelta da fare, buttarsi
sottocosta in acque basse dove la corrente si attenua o all'opposto andare
al largo dove i fondali tornano ad essere di migliaia di metri e la
corrente appena si sente.

Natale con i tuoi, Pasqua in oceano!

Siamo in mare da quasi 6 giorni, quasi tutti sono in vacanza per Pasqua,
poche infatti le email che riceviamo in confronto ai tanti messaggi che
riceviamo di solito. Quest'anno avro' fatto tutte le feste in mare,
Natale, Capodanno, Pasqua e fra un paio di settimane anche il mio
compleanno lo passero' in mare.

Partita la quarta tappa della Global Ocean Race

Siamo in navigazione da due giorni, finalmente riusciamo a prendere il
respiro dopo una delicata partenza della quarta tappa della Global Ocean
Race caratterizzata da venti leggeri e delicate scelte strategiche.

Sergio Frattaruolo alla Global Ocean Race con Nannini

Mancano due settimane alla partenza della quarta tappa della Global Ocean Race, dopo il secondo posto guadagnato a Punta de l'Este, Marco Nannini cambia equipaggio: scende Hugo Ramon e sale Sergio Frattaruolo.

Financial Crisis avrà un equipaggio completamente italiano per le ultime due tappe della regata, da Punta del Este la regata è diretta a Charleston negli Stati Uniti ed infine ritorno in Europa per l'arrivo a Les Sables d'Olonne previsto per i primi di giugno.

Sergio dopo la Transat 6,50, transoceanica in solitario su imbarcazioni di 6,5 metri terminata positivamente a novembre 2011, passa ai class 40 e alla navigazione in doppio con l'obbiettivo di fare esperienza in funzione del giro del mondo in solitario nel 2013.

Ce l'abbiamo fatta, siamo secondin a Punta del Este, Uruguay!

Ce l'abbiamo fatta, dopo 35 giorni in mare eccoci finalmente a Punta del
Este, Uruguay!

Grande Marco! Grandi by Cesco (not verified)

Ultime miglia prima dell'arrivo in Uruguay

Siamo a meno di 400 miglia dall'arrivo a Punta del Este, il manto di
nuvole che ci ha accompagnato negli ultimi giorni si e' disperso durante
la notte ed ho ammirato una magnifica alba che ha finalmente portato
l'estate nel nostro pozzetto. Da quando abbiamo lasciato le gelide aque
delle gradi latitudini del sud e' stato incredibile guardare il termometro
risalire molto velocemente ad ogni miglio fatto verso nord. La temperatura
dell'acqua e' passata da 6 a 20 gradi ed oggi ci siamo spogliati di ogni
tutina termica e ci siamo goduti un sole caldo e piacevolissimo...

Ce l'abbiamo fatta, abbiamo doppiato Capo Horn!

Oggi e' un giorno davvero speciale che mai dimentichero', abbiamo doppiato
Capo Horn! Credo ci mettero' un po' a rendermi pienamente conto di cosa
significhi, per ora so solo che mi riempie di gioia. Ad essere sinceri e'
un po' un anticlimax, uno si immagina questo momento tutta la vita e
invece siamo dovuti passare al largo e data la cattiva visibilita' non
abbiamo neanche intravisto il capo piu' temuto al mondo... ma sono sicuro
che col passare del tempo il ricordo maturera' e un giorno mi svegliero'
con un bel sorriso sulla faccia pernsano, "ho doppiato Capo Horn!"

Ora siamo diretti verso lo stretto di Le Maire, fra la Tierra del Fuego e
la Isla dos Estatos poi di nuovo mare aperto fino a Punta del Este che
dista ancora circa 1350 miglia.

Ripresa la rotta per Capo Horn dietro la burrasca

Il peggio della burrasca e' passato e siamo di nuovo in rotta per Capo
Horn. Come spiegato ieri abbiamo preso la drastica decisione di rallentare
per far passare davanti a noi la zona piu' intensa di vento associato ad
una profonda depressione con centro proprio nel passaggio di Drake fra il
Sud America e' l'Antartica.

Bravo Marco, decisione da by enrico (not verified)

Tempesta in arrivo: costretti all'attesa al largo di Capo Horn

C'e' tensione a bordo mentre aspettiamo l'arrivo di una profonda
depressione che si sta formando alle nostre spalle, ieri abbiamo dovuto
prendere una difficile e drastica decisione, dopo una lunga discussione
via email con il comitato regata che ha coinvolto tutti i concorrenti
abbiamo deciso che aspetteremo il passaggio del peggio della burrasca
prima di procedere per Capo Horn dove siamo diretti. Cosi' facendo
eviteremo il peggio dei venti e del mare ed avremo spazio di manovra se
fossimo costretti a scappare col vento in poppa.

qualche buon libro, un po' di by Francesco (not verified)

Forte burrasca prevista a Capo Horn fra 48 ore

Il nostro momento di gloria in testa alla Global Ocean Race e' durato meno
di due giorni poi come previsto i nostri avversari hanno allungato in
rettilineo di pura potenza e velocita' barca, con condizioni ideali per il
nuovo scafo non c'era nulla da fare, con medie orarie di 1-2 nodi piu' di
noi il nostro vantaggio e' rapidamente evaporato.

Hi guys, you're already the by Federico (not verified)

In testa alla Global Ocean Race!

Dubito dimentichero' mai questo giorno, dopo tre settimane di battaglia la
mossa tattica di puntare a sud fino a toccare i 60 gradi di latitudine ci
ha permesso di passare in testa alla terza tappa della Global Ocean Race,
conduciamo ora con un vantaggio di 30 miglia su Cessna Citation che era in
testa da oltre 10 giorni. Le alte latitudini si fanno sentire, siamo
sempre a rischio iceberg, la temperatura dell'acqua e' appena 6 gradi e
pochi minuti fa stava nevischiando in pozzetto, insomma qui non regala
niente nessuno.

Molta soddisfazione a bordo ma anche la consapevolezza che sara' difficile
tenere a bada il bolide dei nostri avversari nei prossimi due giorni
quando avremo condizioni ideali per il loro scafo, ovvero col vento al
traverso.

se non ricordo male i baffi by Giovanni (not verified)
..."sarebbe bello tornare con by Match (not verified)

Continua il duello per il comando della Global Ocean Race

Tre settimane circa di navigazione e il duello con Cessna, la barca al
comando della regata si fa sempre piu' intenso, una partita a scacchi al
rallentatore, ogni mossa richiede giorni per dare is suoi frutti o rendere
ovvio un errore. Circa 24 ore fa Cessna ha fatto bordo verso nord
svincolandoci dalla loro copertura, per noi non rimaneva che adottare la
strategia opposta e continuare verso sud.

e intanto ora siete by Francesco (not verified)

Torniamo all'attacco dopo una incredibile rimonta alla Global Ocean Race

Dopo oltre due settimane di regata, nella tappa piu' emblematica di questa
regata che ci vedra' doppiare Capo Horn, siamo riusciti a riagguantare la
testa della regata. Solo pochi giorni fa avevamo uno svantaggio di 280
miglia rispetto a Cessna Citacition tutt'ora al comando ma siamo riusciti
a chiudere il distacco a meno di 2 miglia, una rimonta insperata aiutata
da una fascia di venti leggeri che ha rallentato il nostro avversario.
Siamo su rotte convergenti e non escludiamo di avvistarli nel corso delle
prossime ore.

Se pensate che Conrad Colman su Cessna ha vinto la precedente tappa e
viaggia su una barca di ultima generazione varata appena pochi mesi prima
della regata devo ammettere che provo molta soddisfazione ad essere ancora
in ballo in questa tappa.

Forza ragazzi, vi seguo solo by beppe (not verified)
Forza Marco, Forza by Car (not verified)
caro marco, il fatto che tu by lorenzo (not verified)
siete solamente fantastici by primo (not verified)
siete solamente fantastici by primo (not verified)
Bravi ragazzi, continuate a by Francesco (not verified)

Festeggiamenti dopo aver superato la porta virtuale in seconda posizione

Dopo quasi due settimane di durissima regata, per lo piu' contro vento,
con una burrasca forza 9 pochi giorni dopo la partenza che ha costretto
due barche a ritirarsi, abbiamo finalmente superato la porta virtuale in
seconda posizione e possiamo fare rotta libera verso Capo Horn.

Ciao, Minchia, cazzo fai, ti by Match (not verified)
Birra virtuale con rissa by Anonymous (not verified)
vedi marco qual è il by lorenzo (not verified)

Spinnaker distrutto dopo avaria pilota automatico

Dopo oltre una settimana passata in condizioni estreme con due burrasche e
tanta bolina per fortuna le ultime 48 ore ci hanno regalato condizioni
piu' favorevoli, un gran senso di sollievo ma anche i venti portanti
nascondono le loro difficolta'.

Ieri notte purtroppo abbiamo distrutto il nostro spinnaker grande in un
incidente causato da una momentanea avaria del pilota automatico - un
problema simile a quello che aveva avuto Phesheya nei giorni scorsi - di
colpo i timoni sono stati spinti a dritta bloccandosi per qualche istante,
sufficiente a causare una violenta strambata nel cuore della notte, col la
randa contro la volante e lo spi pressato contro il sartiame la barca si
e' coricata e non abbiamo fatto a tempo a rilasciare le scotte che lo
spinnaker si e' rotto in due.