La dieta infallibile dei quaranta ruggenti
Siamo nel grande sud, superata la latitudine dei 40 gradi sud stiamo
correndo lungo i cosidetti 40 ruggenti, nome sicuramente adatto al luogo:
sono due giorni che abbiamo solo due scelte, tanto vento o troppo vento.
Ieri siamo stati colti da un fronte con raffiche fino a 45 nodi e tirare
giu' lo spi non e' stato semplice, dobbiamo costantemente trovare
l'equilibrio fra la velocita' e la preservazione della barca e dei
materiali, siamo ancora talmente lontani da Wellington e di fatto dalla
terra ferma che ogni rottura significativa renderebbe il tutto molto
sgradevole.
Inutile negare una giusta dose di apprensione, anche un po' faticosa, ma
credo che qui il sinonimo di questo stato d'animo sia spirito di
preservazione perche' guardandosi attorno non credo si possano prendere le
cose sottogamba e bisogna starsene accuorti.
Come durante la prima tappa c'e' una divisione fra barche di prima e di
seconda generazione, noi stiamo riagguantando Phesheya Racing dopo aver
perso miglia preziose quando siamo rimasti senza vento la seconda notte...
Il mare e' molto confuso e ci sono grandi onde che arrivano da venti
lontani che si incrociano con quelle che si sono formate localmente
creando uno stato ondoso molto sgradevole, se volete una dieta fantastica
vi consiglio un paio di settimane in questa lavatrice, impossibile non
perdere l'appetito!
La photo e' di Hugo quando si e' dovuto arrampicare a recuperare una
drizza, per fortuna abbiamo sfruttato l'unico momento di piatta di questa
tappa perche' non ci sarebbe verso di farlo in sicurezza con le onde che
abbiamo ora.
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