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Condizioni durissime per la terza tappa della Global Ocean Race

E' passata poco piu' di una settimana dalla partenza della Global Ocean
Race e dopo una breve pausa dopo la burrasca di alcuni giorni fa stiamo di
nuovo navigando in condizioni durissime, 30-35 nodi di vento sul muso,
mare in continuo deterioramento, barca che sbatte sulle onde, sottocoperta
il moto e' violentissimo ed anche le operazioni piu' semplici richiedono
tempi infiniti.

Due barche si sono ritirate dalla regata per via delle condizioni
particolarmente dure e anche questa seconda burrasca si sta dimostrando
impegnativa per il team sudafricano di Phesheya Racing, costretto oramai
da ore a mettersi alla cappa (manovra che consente di fermare la barca e
superare condizioni meteo estreme).

Rimonta in seconda posizione dopo la burasca alla Global Ocean Race

Gli ultimi giorni della Global Ocean Race hanno visto drammatici sviluppi
durante la burrasca con venti forza 9 che ha travolto la flotta. Nel cuore
della notte abbiamo ricevuto una telefonata da una delle altre barche, una
voce agitata ci informa che stanno valutando se ritirarsi dalla regata
date le condizioni meteo... difficile dare consiglio in quella situazione,
allora mi limito al vecchio adagio della nonna "riposati e pensaci
domani". Poche ore dopo riceviamo un'email dal direttore della regata, la
barca anglo-francese Campagne de France e quella Neo Zelandese di BSL
hanno diretto prua verso nord per evitare il peggio della burrasca...

Un giorno in paradiso, un giorno all'inferno

I primi giorni di questa terza tappa, una volta superate le arie
turboolente dello Stretto di Cook, sono state relativamente piacevoli,
venti al traverso o portante in un mare moderato ci ha consentito di
prendere il largo e lasciarci la Nuova Zelanda rapidamente alle spalle.

La nostra scelta iniziale di buttarci a sud ha pagato ed ora abbiamo oltre
70 miglia di vantaggio sui nostri avversari diretti su Phesheya che hanno
una barca identica alla nostra.

Grazie anche a voi siamo in Oceano per la terza tappa della Global

Siamo in mare da due giorni e lentamente riprendiamo il ritmo della vita
in barca, buste di cibo liofilizzato, cambi vele, report delle posizioni
dei concorrenti, cioccolata, etc... la partenza non e' stata delle piu'
semplici con subito tutta una serie di piccoli problemi, la stazione del
vento di ricambio che avevamo comprato a Cape Town e installata per
rimpiazzare quella persa la scorsa tappa ha iniziato a dare un errore
informatico dopo appena pochi minuti di utilizzo, eravamo ancora in porto
ma troppo tardi per farci qualcosa, l'alternatore non caricava le
batterie, la pompa del ballast non dava segni di vita e le luci di vie non
sembravano funzionare.

Marco Nannini eletto Velista dell'anno 2012

Marco Nannini, il trentatrenne velista torinese impegnato nella Global Ocean Race (GOR) 2011/2012, e' stato eletto Velista dell'anno dal Giornale della Vela. Il prestigioso trofeo viene assegnato annualmente dal 1991 e nelle scorse edizioni ha coronato velisti quali Alessandra Sensini, Giovanni Soldini e Francesco Deangelis.  Marco Nannini ha mosso i suoi primi passi nelle regate d'altura solo nel 2006 ma in pochi anni ha preso parte ad importanti regate con una vittoria nella propria categoria nella OSTAR 2009, un secondo posto assoluto alla Shetland Round Britain ed Ireland 2010, una partecipazione alla Route du Rhum ed infine l'iscrizione al giro del mondo a tappe in doppio.

....un grande in culo alla

....un grande in culo alla balena...tieni duro ti vogliamo tra i
primi, facci vivere la tua avventura.
gianni penna

Grazie! Col vostro aiuto sono passato in testa alla classifica provvisoria "Velista dell'anno"

Un breve messaggio per ringraziare tutti coloro che nei giorni scorsi mi hanno votato online sul sito del Giornale della Vela portandomi cosi' in testa alla classifica provvisoria che determinera' la premiazione del Velista dell'anno.  Sono comparsi online svariati articoli di supporto e il link per votare si sta diffondendo rapidamente su Facebook e Twitter, in pochi giorni una valanga di voti che mi regala un sorriso durante gli stressanti preparativi per la terza tappa della Global Ocean Race.

Velista dell'anno 2011?

 Vi scrivo da Wellington dove procedono i preparativi per la terza e piu' temuta delle tappe della Global Ocean Race che ci vedra' affrontarel'Everest indiscusso della vela d'altura con il passaggio del mitico Capo Horn. 

Nelle scorse due settimane ho avuto modo di recuperare le energie dopo la dura tappa da Cape Town a Wellington, procedono i lavori per rimediare ai danni fatti durante le tempeste dell'Oceano Indiano anche se un po' a rilento visto che il container della regata che ci segue con tutti i ricambi ed attrezzi non e' ancora franco dalle stringenti ispezioni di dogana.

Celebrazioni a Wellington dopo una durissima seconda tappa della Global Ocean Race

La radio VHF per la prima volta dopo un mese ha rotto il silenzio poco prima delle 6 del pomeriggio ora locale, il direttore della regata Josh Hall ci ha chiamato per dirci che ci stanno venendo in contro con un gommone, ci siamo, siamo a Wellington.

Siete stati fortissimi,

Siete stati fortissimi, InKuloAllaBalena per tutta la GOR e Buon 2012!!!!

Incidente di percorso, distrutto uno spinnaker inseguendo i francesi

Come si sa questo e' un gioco difficile fatto di mille equilibri, mille
decisioni ed equilibri da trovare... stavamo andando alla grande
tallonando i francesi di Campagne de France, pensate che abbiamo
recuperato oltre 500 miglia di distacco in una settimana.

Sempre piu' vicini alla Nuova Zelanda ma passeremo il Capodanno in mare

Siamo in mare da oltre un mese e l'emozione a bordo sta cresendo di ora in
ora, ci mancano ancora 500 miglia allo stretto di Cook dove gireremo a Sud
Est per arrivare a Wellington, sull'isola nord della Nuova Zelanda,
composta appunto da due isole Nord e Sud.

500 miglia sembrano orami pochissime ma mentre le miglia scendono
l'anticipazione aumenta e il tempo si espande fino a sembrare fermo e sei
sempre "quasi arrivato".

Dopo oltre 30 giorni in mare ieri abbiamo avvistato a qualche miglio una
nave mercantile, il primo segno dell'esistenza dell'uomo sulla faccia di
questo pianeta da quando abbiamo lasciato Cape Town e l'ultimo dei
pescherecci alle nostre spalle...

Buon Natale dall'Oceano del Sud

In una giornata inusuale di sole e cielo blu cobalto, veleggiamo con
grande spinnaker diretti a Wellington pensando ai nostri amici, famiglia e
fidanzate ed auguriamo a tutti voi un Felice Natale!

E' venerdi' e fra poco andrete a casa per i festeggiamenti, noi
celebreremo in sordina con 2 Ferrero Rocher e un risotto liofilizzato.

Per mandarci un messaggio visita gratuitamente www.marconannini.com/sms e
per farci un regalo www.marconannini.com/it/aiutaci

Un grande abbraccio dall'Oceano del Sud.

Marco & Hugo

Entrati nell'Oceano Pacifico ci prepariamo ad un magrissimo Natale a bordo

Ieri abbiamo doppiato il capo di Leeuwin laciandoci alle spalle l'Oceano
Indiano ed entrando nell'Oceano Pacifico... uso la parola "doppiato" forse
impropriamente, visto che il capo si trovava ben 500 miglia al nostro
nord.

Ci mancano ora meno di 2500 miglia al traguardo, in mare sono tante, ma
nella mia testa penso che si tratta di meno di una transatlantica e che
quindi complessivamente si puo' fare...

Guerra di attrizione: aumenta la lista dei danni nell'Oceano del Sud

Forse arrivero' a sfinirvi se vi dico che ci sono di nuovo 35-40 nodi di
vento e davvero qua non molla mai, l'Australia e' ora a sole 750 miglia
sopra la nostra testa ma il traguardo dista ancora ben 3100 miglia, un
paio di settimane di navigazione salvo imprevisti.

Siamo oramai in condizioni meteo da grandi mari del sud da oltre una
settimana e qua e la' iniziamo a subirne le conseguenze.

In primis abbiamo rotto l'idrogeneratore, una specie di motore fuoribordo
attaccato allo specchio di poppa che invece di spingere la barca ha
un'elica che ruota libera in acqua generando corrente per la barca.
Purtroppo una qualche onda laterale ha piegato la gamba e l'attaccatura e
per il momento e' inservibile.

Continua la cavalcata dei quaranta ruggenti

Oceano indiano, 44 gradi Sud, 93 gradi Est... l'Africa ormai nello
specchietto retrovisore dista ben 3500 miglia mentre l'Australia, che
sembrava lontanissima e irraggiungibile sta ora a poco piu' di mille
miglia al nostro Nord Est... Il traguardo a Wellington ancora a 3500
miglia, ancora 2-3 settimane di navigazione.

I giorni passano, una successione di albe e tramonti, notti gelide e
giornate sotto cieli di piombo e rari raggi di sole... viviamo in questo
micromondo avendo perso il senso del tempo, enormi onde con vivaci creste
bianche sollevate da un vento potente, intorno a noi grandi albatross in
continuo volo.

Di burrasca in burrasca nell'Oceano del Sud

Abbiamo passato due giorni d'inferno in una bolina che spero di
dimenticare, con venti forza 8 e 9, a sbattere con la barca facendo
pochissimo progresso, quiando l'anemometro segnava 40-45 nodi fissi ci
bisognava tenersi ai tientibene per non essere sbattuti in giro per la
cabina... finita questa bolina terribile finalmente la bassa pressione che
determinava i forti venti da SE si e' progressivamente mossa verso SE e il
vento e' progressivamente girato... prima al traverso poi in poppa...

La bassa pressione pero' e' ancora piuttosto vicina ed oggi siamo in forti
venti portanti con raffiche di nuovo fino a 45 nodi... finalmente le
velocita' sono raddoppiate e filiamo veloci verso wellington...

Grandissimo Marco, se by Alberto (not verified)

Financial Crisis: Akilaria RC1 Class40 in vendita

La barca che sto conducendo nella Global Ocean Race, ribattezzata
"Financial Crisis" durante questa regata ma che ha gia' corso con i nomi
di Mowgli, Sungard e Unicredit e' in vendita.

Sono determinato nel portare a termine la Global Ocean Race e la barca
sara' visibile agli stopover di Wellington, Punta del Este, Charleston e
infine Europa verso giugno 2012 con possibilita' di uscita in barca di
prova o addirittura coinvolgimento come co-skipper nelle ultime tappe.

Ho investito tutti i miei fondi per mettere insieme questo progetto e la
cassa e' sempre piu' magra, inevitabilmente penso al futuro, devo vendere
la barca al piu' presto finita la regata per mettere a posto le mie
finanze e ripagare i prestiti quindi inizio a spargere ora la voce per
accellerare i tempi quanto p

Albatross grandi come cinghiali

Altra giornata tranquilla, vento al traverso e buona velocita', in un
giorno siamo riusciti a distaccare Phesheya di una decina di miglia e
mangiare qualcosetta alle tre barche di nuova generazione che si alternano
al comando della regata.

Oggi giornata cupa senza sole, sono passati a salutarci albatross grandi
come cinghiali, sempre in volo senza mai battere le ali fanno impressione
con un'apertura alare di un paio di metri e un muso un po' grottesco che
si vede che a far sta vita qua non ti viene la faccia elegante come un
gabbiano di portofino.

Nel casino di Cape Town, fra preparativi, riparazioni, fidanzata, amici e
famiglia non ho forse ringraziato a sufficienza tutti coloro che ci hanno
inviato donazioni tramite il sito su www.marconannini.com/it/aiutaci
Abbiamo racco

Il comitato regata tiene la flotta a nord per evitare gli iceberg

Una piccola alta pressione a nord est della flotta ci sta regalando
condizioni molto miti per il grande Oceano del Sud, splende infatti un bel
sole caldo e navighiamo al traverso in una quindicina di nodi.

Queste condizioni miti sono facilmente spiegate: il comitato regata ha
imposto un limite alla navigazione di 42S fino alla longitudine 49E (dove
si trovano le isole di Crozet) perche' piu a sud c'e' un concreto rischio
di imbattersi in iceberg. Noi di sicuro non possiamo lamentarci!

Oggi siamo finalmente rimontati in quarta posizione, davanti a Phesheya
Racing, l'altro Akilaria di prima generazione. Le prime tre barche sono
piu' avanti ma con meno vento quindi complessivamente la flotta dovrebbe
ricompattarsi.

Un'occasione per riprendere il fiato

Oggi giornata fantastica, sole caldo e un bel vento portante sui 20-25
nodi, gran spinnaker e un po' di respiro dopo i ceffoni dei giorni scorsi,
il morale si e' sollevato, stiamo entrambi riuscendo finalmente a
recuperare le forze, mangiare e dormire.

La dieta infallibile dei quaranta ruggenti

Siamo nel grande sud, superata la latitudine dei 40 gradi sud stiamo
correndo lungo i cosidetti 40 ruggenti, nome sicuramente adatto al luogo:
sono due giorni che abbiamo solo due scelte, tanto vento o troppo vento.
Ieri siamo stati colti da un fronte con raffiche fino a 45 nodi e tirare
giu' lo spi non e' stato semplice, dobbiamo costantemente trovare
l'equilibrio fra la velocita' e la preservazione della barca e dei
materiali, siamo ancora talmente lontani da Wellington e di fatto dalla
terra ferma che ogni rottura significativa renderebbe il tutto molto
sgradevole.

Inutile negare una giusta dose di apprensione, anche un po' faticosa, ma
credo che qui il sinonimo di questo stato d'animo sia spirito di
preservazione perche' guardandosi attorno non credo si possano prendere le

Grandi planate dopo una notte senza vento

Abbiamo passato la notte in una bolla senza vento e ci siamo ritrovati in
balia di una corrente di 2-3 nodi che ci portava verso ovest senza che
potessimo fare nulla, se guardate la nostra rotta e' quasi comica e
purtroppo ci e' costata molte miglia nei confronti degli altri.

Stamane e' finalmente arrivato il vento, essendo questo il grande oceano
del sud tutto e' fatto esagerato, il meteo prevedeva 15 nodi, noi ne
abbiamo 25 con raffiche fino a 35, quindi lo spinnaker grande ha lasciato
il posto al piu' piccolo di tutti e nonostante questo abbiamo piu' volte
superato i 20 nodi di velocita' barca.

Sto progressivamente recuperando le forze e lo spirito ma non sono ancora
al 100%, abbiamo riparato il piccolo danno alla vela fatto ieri e poco
prima del tramonto ho issato Hugo p

Durissime prime 48 ore nella seconda tappa della Global Ocean Race

E' stato un inizio molto duro, la stanchezza mentale accumulata durante lo
stress dei preparativi pre-partenza mi hanno messo in ginocchio e tra ieri
e oggi il morale e' sceso bassissimo, mi sono trovato per la prima volta
in vera difficolta' e solo dopo un po' di riposo sto ritrovando le energie
per pensare lucidamente. Hugo e' stato molto calmo e composto ed e' anche
grazie a lui che sto tornando a respirare a pieni polmoni.

Nella notte abbiamo avuto fino a 35 nodi di vento con qualche problema con
una vela leggermente danneggiata (ma riparabile a bordo).

Partita la seconda tappa della Global Ocean Race

Eccomi di nuovo in mare, ieri e' partita la seconda tappa della Global
Ocean Race, da Cape Town siamo diretti in Nuova Zelanda a Wellington.

Sono partito con parecchia apprensione e il morale un po' cupo, la sosta a
Cape Town e' stata molto piu' stressante del previsto e la barca era di
nuovo pronta solo pochi ore prima della partenza. Questa seconda tappa va
presa con molta cautela e il primo avvertimento ci e' arrivato proprio la
prima notte quando gli Olandesi su Sec Hayai hanno disalberato.

Breaking News da Cape Town: Nannini annunciera´ un cambio equipaggio per la sua Global Ocean Race

Siamo a Cape Town da una settimana e finalmente trovo il tempo per un aggiornamento dopo l´emozionante finale di regata che ci ha visti arrivare sullo sfondo pittoresco di Table Mountain. Uno dei primi commenti che ha fatto il direttore della ragata Josh Hall e´ stato che gli equipaggi erano tutti molto piu´ stanchi e consumati che all´arrivo tre anni fa, la battaglia per il terzo posto ci ha senz´altro privato di ogni energia residua nelle fasi finali e mi ci sono voluti svariati giorni per ritornare ad una parvenza di normalita´, senza dimenticare le dovute celebrazioni ed abbondanti mangiate.

BRAVO MARCO SEI UN GRANDE!!!

BRAVO MARCO SEI UN GRANDE!!! PRIMA TAPPA STRAORDINARIA!!! TI AUGURO TUTTO IL MEGLIO PER IL SEGUITO E CONTINUERO' A SEGUIRTI DA VICINO. PS GRAZIE PER LA MAGLIETTA...

Global Ocean Race: E' podio a Cape Town per Nannini e Peggs che resistono all'assalto di Cessna Citation fino al traguardo

Breve messaggio per condividere con tutti voi la gioia di avercela fatta, siamo arrivati a Cape Town e dopo una notte di lotta estenuante siamo riusciti a mantenere la nostra terza posizione salendo sul podio della prima tappa della Global Ocean Race. Vi raccontero' meglio i dettagli in un altro blog, ma durante la notte abbiamo avuto vari problemi, stava andando tutto a meraviglia, eravamo piu' veloci di Cessna quando si e' rotta la tack line metre planavamo a 15-17 nodi sotto spi grande... lo spi non si e' rotto e con un po' di confusione nel buio pesto della notte lo abbiamo tirato giu' e reissato con il punto di mura attaccato alla prua anziche' al bompresso.

bravissimi, complimenti per by Anonymous (not verified)
bravi! così si fa! by Anonymous (not verified)
bravi,auguri continuate cosi. by mario (not verified)
Bravi, stupendo, complimenti! by Gianni Penna (not verified)
bravi! certo che cime e vele by Anonymous (not verified)